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Il ciclo della famiglia

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Messaggio  5vm il Mar Dic 16, 2008 1:07 am

Secondo incontro 14 dicembre 2008

Cambiamenti sociali e culturali enormi. Le famiglie cambiano forma e funzione nel corso del loro ciclo di vita, secondo una serie ordinata di stadi di sviluppo e sono ogni volta chiamate a riorganizzare i ruoli di ciascuno dei membri di fronte agli inevitabili cambiamenti cronologici.

Il ciclo vitale si può riassumere i 6 stadi, oggi affronteremo i primi due:

1) la costituzione della coppia-matrimonio (convivenza)
2) la nascita dei figli
3) periodo centrale del matrimonio: i figli adolescenti
4) l’uscita dei figli dalla famiglia
5) pensionamento, vecchiaia
6) morte


Ogni fase di passaggio comporta un momento di riequilibrio delle dinamiche interne e delle regole dell’insieme.
Come ogni sistema in evoluzione, però, anche la famiglia può trovarsi nella condizione di non riuscire ad evitare una crisi durante una fase.
La crisi diventa una opportunità, una possibilità, una occasione per migliorarsi.
Motivi frequenti della crisi da separazione nell’85% i rapporti si logorano perché troppo critici l’uno verso l’altro, nel 70% dei casi il partner si “stufa”.
Tra i giovani predominano le aspettative romantiche e idealistiche sia nei confronti del partner che del matrimonio /convivenza.
Negli adulti predomina la difficoltà a gestire i mutamenti di ruolo di coppia nell’affrontare il ciclo vitale.
In sintesi ci si separa perché delusi. Non siamo abituati a pensare alla famiglia/coppia come ad un processo che segue della fasi specifiche di sviluppo.
Esiste oggi una cultura della perfezione e tutto si può cambiare, tutto viene vissuto al massimo della adrenalina e appena c’è un abbassamento non ci ferma a riflettere, a cercare di capire, ma si cambia.
E’un momento di analfabetismo relazionale dei partner, manca una educazione di differenza dei generi, uomo, donna, diversi modi di pensare, di agire, di prospettive, di aspettative ecc. ecc.


1 STADIO COSTITUZIONE DELLA COPPIA


Due individualità che si mettono insieme. Questo momento segue uno sviluppo:
- l’illusione (idealizzazione)
- la transizione (si pèrcepiscono le differenze)
- disillusione (l’altro diverso da me)
- crisi (ci si lascia o si supera con un matrimonio, una convivenza)

tali fasi sono inevitabili e rappresentano solo l’inizio, il primo mattone della coppia.
Ognuno poi nasce e cresce in una famiglia di origine che costituisce un modello comunque.
Storia individuale risultato di tante concause come si diceva la scorsa volta.
Nuova famiglia diventa l’incontro di 2 storie familiari.


LA SCELTA DEL PARTNER avviene
- per somiglianza (stesse caratteristiche del padre o della madre ad esempio)
- per differenza (contrasto diverse caratteristiche del padre o della madre)
A volte la scelta del partner è collegata alle remote vicende personali legate alla famiglia di origine.


FASE DELL’INNAMORAMENTO DI TRANSIZIONE

Batticuore, sudorazione, tremarella sono tutti sintomi fisiologici che appartengono alla prima fase quella dell’illusione, ma questi finiscono, non può essere sempre così.
Poi ci sono sintomi psicologici: costante presenza mentale della persona di cui si è innamorati; scomparsa delle tensioni e ansia per le preoccupazioni quotidiane; atteggiamenti entusiastici.
Io vedrò solo quello che voglio vedere in questa fase, il tutto avviene inconsapevolmente. Momentanea assenza di radici porta la coppia ad essere come “fuori dal mondo”. Persona amata come unica e speciale ci si innamora dell’immagine che l’altro ci rimanda e dell’immagine che noi stiamo rimandando a l’altro.
Se vi chiedessi di disegnare due cerchi uno siete voi l’altro il vostro partner e dovete collocarli in un foglio come li disegnereste?

Due cerchi uno sopra l’altro è il momento dell’illusione (in genere più spesso le donne che gli uomini).


FASE DELLA DISILLUSIONE

Si scopre che l’altro non è il principe azzurro. Inizia il momento cruciale della delusione e qui si verifica lo spessore e l’intensità del legame affettivo. Per superare bisogna imparare a riconoscere i bisogni dell’altro e le nostre aspettative realistiche.
Aspettative irrealistiche sono per esempio
- non litigare mai
- non annoiarsi mai
- telepatia mentale sempre
- attrazione fisica sempre uguale
- spontaneismo sessuale
- l’altro sempre disponibile
- problemi che si appianano da sé
- un figlio aiuta dell’unione
- mai stanchezza reciproca
- ecc. ecc.

“Chi non può vivere senza una determinata persona per lo più non può vivere neanche con lei”
Warzalawick 1977

Due cerchi distanti l’uno dall’altro siamo separati e lontani


FASE DELLA CRISI

E’ il momento della crisi. Ci si domanda se vale la pena o no continuare. Se si supera c’è la stabilità della coppia (matrimonio o unione della coppia). Si accetta l’altro per quello che si passa
Dall’innamoramento all’Amore.
Accettazione del partner con i suoi pregi e difetti, cambia la materia del rapporto precedente, si vede la realizzazione di ogni proprio desiderio nell’altro.

Steinberg parla della teoria dell’intimità e disegna un cerchio con i tre vertici:
INTIMITA’ IMPEGNO PASSIONE

Ossia ci vuole la volontà di stare insieme. Amare in maniera matura è amare non in maniera irrazionale, è amore che esige impegno e volontà di stare insieme.
La teoria dell’intimità vuol dire la capacità di mettersi nella pelle dell’altro rimanendo se stessi:

due cerchi disegnati con una parte in comune (non uno sopra l’altro e neanche distanti) è il rapporto ideale dove c’èuno spazio comune ma ognuno mantiene la propria individualità.


2 STADIO: LA NASCITA DEI FIGLI


Iniziano i grossi problemi. E’ un momento di forte cambiamenti:
- personali
- di coppia
- sociali


Cambiamento identità personale della donnaridefinizione dei ruoli. L’evento nascita è un evento quindi critico. La donna subisce un cambiamento nell’identità, ad esempio è il momento in cui si riavvicina alla propria mamma, vivendo l’esperienza della maternità capisce il difficile ruolo dell’essere madre, come colei che cura, protegge, entra in sintonia e in simbiosi, non è più importante l’io ma diventa importante il figlio (in genere più facile per la madre che per il padre, anche se i tempi sono molto cambiati e il ruolo del padre di oggi molto diverso dal padre di ieri).

Cambiamento identità personale dell’uomo
Più difficile perché non ha la base fisiologica a cui fare riferimento. La paura di non essere in grado di capire può allontanarlo (più in passato che oggi).
L’uomo inoltre nella fase della gravidanza si sente in disparte come al momento del parto, elabora invidia per la capacità di procreare ecc. ecc. La paternità è qualcosa di costruito un dato culturale che non trova radici nei mutamenti fisici e come tale necessita di continue conferme e di riti di passaggio che ne suscitano i contorni e le peculiarità-
Quando cambia la coppia bisogna ridefinire spazi e tempi senza dare l’esclusiva solo al figlio perdendo di vista l’altro, o viceversa.
Il “tutto tornerà come prima” non esiste.
Occorre avere capacità di migliorare la coppia come?
- affrontando la disillusione
- comunicare le emozioni anche quelle negative adeguatamente
- di gratificare il partner
- di affrontare i conflitti
ricordandosi sempre che ognuno ama a suo modo con le sue competenze e i suoi limiti.


Alcune riflessioni scaturite da una serie di domande da parte di chi ascoltava
Lo “spontaneismo” tanto di moda qualche tempo fa non funziona.

La spontaneità di sentire una cosa si, ma quando e come comunicare una determinata cosa necessita di tenere conto dell’altro, quindi di riflessione, occorre avere i modi giusti. La capacità di riflessione non vuol dire perdere la “spontaneità”. A volte capita che prenda il sopravvento una spontaneità che ci fa “esplodere” davanti a qualcuno e a qualcosa l’importante è quel punto il dopo, non si può avere un comportamento giusto al momento giusto sempre, ci sta l’esplosione, diventa allora importane come gestire il dopo.

Una domanda sull’adolescenza (argomento della prossima volta)
La motivazione si crea d è una serie di concause a far si che essa sviluppi. Oggi tutto basato sulla fortuna (per fare fortuna vado al grande fratello). Viviamo in una società che non aiuta i ragazzi a trovare motivazioni, tutto e subito è la regola, non impegno e lavoro per arrivare.
In un liceo è stato chiesto ai ragazzi 17nni alcune cose per loro importanti. La prima una vincita al superenalotto, la seconda per i maschi era un incontro con una pornostar e la spiegazione venuta fuori a questa curiosa affermazione si è rivelata il risparmio di seduzione e corteggiamento, la pornostar non si deve conquistare, non si fa fatica!!!!!!
Bisogna cercare di educare i figli all’impegno. Come?
- educando all’attesa
- educando a riflettere
- gestire le frustrazioni non dare soluzioni ma insegnare le competenze

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Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.
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