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DINAMICHE GENITORI/ADOLESCENTI

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Messaggio  5vm il Sab Gen 19, 2008 7:29 pm

Ho iniziato proprio oggi un corso organizzato dall'associazione La Famiglia in collaborazione con i comune di Roma Assessorato alle politiche di promozione della Famiglia e dell'Infanzia dal titolo:
"I figli crescono... un'aiuto per gestire le dinamiche con i figli adolescenti".

Sono state 3 ore interessanti. La maggior parte dei temi introdotti non mi erano nuovi. Tempo fa feci un corso su Genitori Efficaci di Gordon e fu illuminante. Quello che mi interessa fortemente in questo caso è il confronto con altri genitori che più o meno hanno le problematiche che ogni genitore si trova ad effrontare quando ha figli adolescenti. Oggi eravamo un bel gruppo di genitori e questo fa ben sperare.
E' difficile aprirsi su tali problematiche perché implicano un mettersi in discussione come genitori, come coppia, come singoli! Più facile confrontarsi su culetti zozzi e sederini rossi Smile !! Questo lo dico perché ancora ci sono dentro a queste cose. Francesco ha solo 15 mesi!
Ma è anche una sfida quella che mi pongo in queste pagine. In rete ho girato molto e forum o simili dedicati ai bambini ce ne sono tantissimi e alcuni molto utili ed interessanti, ma sulle problematiche relative all'adolescenza solo aspetti tecnici e scientifici.
Io ho bisogno di confronto con altri genitori, e guardando intorno a me, sento che non è solo la mia esigenza. La voglia è di non sentirsi soli, ma è anche quella di trarre dall'esperienza altrui, utili insegnamenti che possano aiutarci nella nostra realtà specifica.Spero di riuscire in questo intento.
Per ora me la canto e me la suono in questo forum..... ma la speranza è l'ultima a morire!!!!! sunny

Comunque a questo indirizzo troverete gli appunti di questo primo incontro
http://www.cinquevoltemamma.altervista.org/home/index.php?option=com_content&task=view&id=102&Itemid=43


L'ASCOLTO


In realtà ho ben poco da scrivere perché questo secondo incontro è stato un incontro esperienziale, basato su alcune simulazioni.
E' iniziato con un giochino di presentazione. A coppie, uno fronte l'altro, dovevamo presentarci. Il comando da seguire era che A si sarebbe presentato a B, per un tot di tempo, e B sarebbe stato in silenzio. Scaduto il tempo viceversa!

Non potete capire quanto sia stato difficile l'ascolto senza poter dire niente. E' stato proprio questo l'esperimento, dare importanza solo all'ascolto.
Vi invito a provare ad ascoltare uno sconosciuto per 3-4 minuti senza dire niente. Vi assicuro che è faticossissimo. A volte mi veniva la curiosità di approfondire un qualcosa detto dal mio interlocutore, o semplicemente annuire. e il non poterlo fare... non mi lasciava "godere" il momento.
Il passaggio successivo è stato presentare a tutti l'altro. Ognuno doveva non presentare se stesso, ma colui che aveva ascoltato, dimostrando capacità di "ascolto", senza aggiungere nulla di proprio.
Questo per rompere il ghiaccio.
E' emerso da parte di tutti un'ottima esperienza di ascolto, anche se difficile da gestire proprio a causa del comando dato.
Da questo "giochino" sono emerse inoltre le nostre aspettative, come genitori, nei riguardi di questo corso, ossia riuscire a migliorare il rapporto con i nostri figli.
Altro aspetto emerso dalle varie presentazioni, per la totalità, dei genitori presenti (!!!), è stato il rapporto che i nostri figli hanno con la scuola: pessimo.
Il fine di tutto è arrivare a stare meglio noi per stare meglio con loro.
Quello che ci hanno fatto capire è che bisogna lavorare sulle risorse di ciascuno, potenziandole.

Rafforzare noi stessi per affrontare meglio "rapporti difficili".

Una risorsa in generale importante è appunto quella dell'ascolto.

Un altro tipo di esercizio simulativo fatto ha evidenziato quanto "poco" si ascolta, quanto il nostro ascoltare sia "viziato" da pregiudizi o da conclusioni affrettate.
E' l'errore che spesso facciamo anche con i nostri figli, e in generale con gli altri: non cogliamo la differenza che c'è tra un "atteggiamento sbagliato" ed essere una "persona sbagliata". Distinguere sempre ciò che fai da ciò che sei.
Questi "giochini" hanno riempito le 3 ore che sono volate via.
La conclusione è stata formulare delle "regole di ascolto"
- non distrarsi mai e guardare negli occhi sempre;
- non giudicare, il giudizio va sempre evitato
- essere autentici, non fingere di essere altro magari per risultare agli occhi del figlio perfetti!
- rispettare l'altro, l'altro è una persona, nel caso del figlio, in crescita e va rispettata, che non vuol dire accettare quello che fa sempre, ma rispettarlo per quello che è;
- unirsi di empatia per capire veramente quello che l'altro mi sta dicendo. Cercare di mettersi nei panni dell'altro senza confondermi nell'altro.



COSA CAMBIA IN ADOLESCENZA:
LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEI RAGAZZI


Gli appunti li trovate nei link:

http://www.nonsolohobby.net/5voltemamma/4_incontro_dinamiche_Genitori.pdf

E' stato un incontro molto teorico ma interessante per capire che cosa accade ai nostri figli a quella età dal punto di vista del loro sviluppo fisico/psicologico/esistenziale

alcuni concetti chiave contrapposti ma simili negli effetti:
PERMESSI - DIVIETI/INGIUNZIONI
AUTORIZZAZIONI - ORDINI

bisogna permettere e non vietare, ed è meglio autorizzare che ordinare.
L'esempio del bicchiere mezzo pieno e/o mezzo vuoto. ossia non ti vieto di uscire, ma ti permetto di uscire a patto che.....
Non ti ordino di rientrare alle 20.00, ti autorizzo a rientrare alle 20.00
e così via....
Praticamente dire la stessa cosa in maniera positiva...."se non fai i compiti non esci"....ma appunto "potrai uscire appena finisci i compiti"


DEFINIAMO L'ADOLESCENZA

Ognuno ha definito l'adolescenza usando uno o più aggettivi. Ne è uscito fuori questo quadro:

crescita
apertura alla vita
subbuglio
autonomia
richiesta
periodo infernale
canna,libertà
distacco
bugie
rottura
sofferenza
contestazione
lunaticità
volubilità
incomprensione
creatività
sesso
paura
aggregazione
apparenza
sfida
omologazione
gioia
responsabilizzazione
conferma
confronto
insicurezza
tempo delle mel
solitudine
ribellione
cambiamento
paraculaggine
fantasia
coccole
curiosità
deformità fisica
brontolare
spavalderia
rabbia
maleducazione
passione
identificazione
autonomia
dipendenza da un genitore
spensieratezza
fisicità
cupezza
acne
coattaggine
né carne né pesce
illusionisti
avversione
spavalderia

Un quadro completo sull'adolescenza dove si possono notare dei vocaboli prettamente positivi: crescita, apertura alla vita, libertà, gioco, passioni, gioia, fantasia, coccole, creatività....

Altre con connotazione negativa: periodo infernale, sofferenza, deformità fisica, maleducazione, coattaggine, cupezza, insicurezza, rabbia, bugie, falsità..........

E ci sono definizioni che si collocano a metà, non sono né negative né positive di per sé:
sfide, cambiamento, transizione, dipendenza genitore, responsabilità, autonomia, contestazione.......

Rendono chiara l'idea dell'adolescenza come periodo di evoluzione, di cambiamento e questo necessariamente crea stress e destabilizza il nucleo familiare che deve riadattarsi alla fase in cui viene a trovarsi. Questo inevitabilmente crea fragilità di rapporti e di conflitti.
Ma quello che deve essere chiaro a tutti è che tutto ciò rientra negli eventi previsti nell'evoluzione fisiologica della famiglia.

Esistono alcuni periodi nella famiglia in cui accade questo:
1) la prima nel momento del distacco con la famiglia di origine per crearne una propria (con una convivenza, matrimonio ecc.);
2) la seconda nel momento in cui nascono i figli, la coppia deve riformualare i propri spazi ecc.
3) la terza è il momento centrale dell'evoluzione della famiglia ed è quello, appunto, dei figli in età adolescenziale;
4) il quarto momento destabilizzante è quando i figli si staccano dal nucleo familiare per iniziare la loro vita.

Quello che si sta vivendo con i figli adolescenti è dunque naturale. Pertanto anche se è una "crisi" della famiglia non è in senso negativo perché rappresenta un'occasione di cambiamento e un momento di crescita.
Il messaggio da dare, quello che comunque dovrebbe passare all'interno della famiglia è pertanto, un passaggio NORMALE non è niente di NON PREVISTO.
Ossia per concludere l'incontro, vedere sempre il bicchiero mezzo pieno e cogliere l'occasione per crescere insieme ai nostri figli!!!!


Ultima modifica di 5vm il Sab Apr 19, 2008 4:05 pm, modificato 6 volte
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Messaggio  fio il Mer Gen 30, 2008 1:08 am

sono anch'io presente al corso in questione! e ne sono contenta! del corso tanto, ma di colei che ha avuto l'idea di metterlo subito in condivisione tantissimo!! insieme ce la faremo, anzi ce la dobbiamo fare!
aiutatemi ad avere speranza di farcela, anche il mio secondo figlio sta entrando precipitosamente-13 anni-nell'adolescenza! lui è tanto contento di crescere e io invece..se questo significa: silenzi interminabili, alzate di voce all'improvviso e andamento scolastico che precipita!!!!!uffa!
ciao, fio Rolling Eyes

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